Risposta al TCS

La Sezione Ticino del TCS si è espressa pubblicamente a favore del progetto dell’USTRA “N2, potenziamento Lugano-Mendrisio”. Il comitato promotore della petizione “No alla terza corsia tra Lugano e Mendrisio” prende posizione sull’articolo apparso nel numero di aprile 2021 della rivista del TCS “La Sezione Ticino appoggia il progetto dell’USTRA” (per leggere l’articolo si veda in basso). Di seguito la presa di posizione integrale del comitato promotore, che può anche essere scaricata come PDF cliccando qui.

Tutti noi concordiamo sul punto che l’attuale situazione della mobilità nel Basso Ceresio e nel Mendrisiotto non è assolutamente più funzionale né tantomeno accettabile per tutti gli attori coinvolti (residenti disturbati dalle auto, automobilisti impazientiti dalle colonne, mancanza di sicurezza, inquinamento atmosferico e fonico, calo dell’attrattiva turistica della regione, ecc.). Per questo motivo ci aspettiamo una soluzione che possa risolvere definitivamente la drammatica situazione che stiamo vivendo e che vivranno in futuro i nostri figli e i nostri nipoti. Questa risposta, però, non dev’essere quella di appoggiare e attuare il progetto PoLuMe, che dal nostro punto di vista andrebbe gravemente ad intaccare il territorio, l’ambiente e la saluta pubblica e non risolverebbe il problema del traffico, perlomeno nel lungo termine. Più strade significano più traffico. Inoltre, il territorio del comune di Melano e di una parte di Maroggia sarà comunque attraversato dal traffico sulla cantonale pari a quello che già oggi i cittadini stanno subendo e il progetto PoLuMe non porterà di certo ad un miglioramento rispetto alle condizioni che si presentano oggigiorno, al contrario, la situazione peggiorerà a causa della costruzione di nuovi semisvincoli e dell’aumento del traffico in autostrada. Il progetto prevede sì, anche se non garantiti, alcuni miglioramenti in ambito paesaggistico ma che non bastano di certo ad indennizzare gli enormi danni arrecati alla popolazione, alla salute e all’ambiente.

Il traffico di transito sta portando a gravi ripercussioni sull’ambiente e sul territorio nel quale noi viviamo, la nostra qualità di vita e la nostra salute ne stanno fortemente risentendo. Il nostro piccolo fondovalle è diventato una striscia di terreno fortemente insediata da vie di comunicazione e costruzioni di vario genere. Cerchiamo perlomeno di tutelare quel poco che resta, valorizzandolo e preservandolo il più possibile. Questo anche nell’intento di mantenere in futuro la nostra regione ancora attrattiva per le famiglie, i giovani e gli abitanti in generale.

Il nostro comitato chiede sostanzialmente di spostare tutto il comparto autostradale in galleria o, perlomeno, di circonvallare anche il territorio di Maroggia e Melano, oltre a considerare le esigenze dei comuni del Mendrisiotto, anch’essi fortemente penalizzati dall’attuale situazione. Così facendo la qualità di vita dei nostri comuni potrà ritornare ad essere come ai tempi in cui l’autostrada non creava ancora tutti i grandi problemi che sta oggigiorno creando. Siamo consci del fatto che nel frattempo parecchie variabili (p.es. demografia, mobilità, cambiamento climatico, pandemia) sono cambiate, ma questo non vuol dire che non si possa richiedere, se non altro, almeno un miglioramento del progetto dell’USTRA, che così come proposto ad oggi non rivolve i problemi praticamente di nessuno, ma porterà agli abitanti della regione solo effettivi negativi e che ipotecheranno pesantemente gli stessi ancora per parecchi anni.

In conclusione, gli errori che si sono commessi in passato nella pianificazione dell’autostrada non bisogna ricommetterli oggi. Cogliamo l’occasione di migliorare la qualità di vita di tutti pretendo dall’USTRA e dalla politica una maggiore sensibilità e attenzione nei confronti di tutti gli attori coinvolti (e in particolare i residenti) che dovranno convivere con la situazione ancora per molti anni.

                                                           Il comitato promotore, 6818 Melano

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