Consegna della petizione

Il comitato promotore ha consegnato oggi, mercoledì 5 maggio 2021, sulla terrazza di Palazzo federale a Berna la petizione indirizzata a Simonetta Sommaruga contro il progetto di potenziamento dell’autostrada N2 tra Lugano e Mendrisio (PoLuMe). Alla consegna erano presenti alcuni membri della deputazione ticinese alle camere federali.

Durante la consegna delle firme è stata inscenata una simbolica rappresentazione – mediante il taglio di una “torta” di terra guarnita come il territorio del Basso Ceresio – del quale, se PoLuMe dovesse venire realizzato così come proposto, agli abitanti non resteranno che le briciole.

A 3 mesi dal lancio, la petizione ha raccolto il sostegno di ben 6’306 firmatari (firme online e cartacee). Le persone che hanno firmato la petizione abitano in larga maggioranza nel Basso Ceresio (25%), nel Mendrisiotto (30%) e nel Luganese (24%). Questo a dimostrazione che il tema del traffico e dell’inquinamento, con il quale si devono confrontare quotidianamente i residenti di queste regioni, è molto sentito ed è fonte di preoccupazione.

La petizione inoltre è stata sostenuta ufficialmente da numerose persone (privati ed esponenti politici e di associazioni) residenti in prevalenza nel Basso Ceresio e nel Mendrisiotto. Sulle criticità e sulle modalità di realizzazione del progetto PoLuMe sono state presentate anche un’interrogazione a livello cantonale e un’interpellanza a livello federale, entrambe ancora in attesa di una risposta.

Il lancio della petizione ha anche favorito un acceso dibattito pubblico sul progetto PoLuMe. Dal Mendrisiotto e dal Basso Ceresio si sono levate numerose voci contrarie o critiche a questo progetto. In particolare da parte di associazioni regionali, Municipi, Consigli comunali, gruppi e singoli esponenti politici, così come da privati preoccupati dall’impatto negativo che la realizzazione di questo progetto avrà sulla qualità di vita nella regione. Il numero di prese di posizione pubbliche critiche o contrarie al progetto ed espresse in questi mesi supera di gran lunga le prese di posizione a favore. Nessuno è disposto a tollerare un intervento che aumenterà il traffico e non salvaguarderà né il territorio né la salute della popolazione del Basso Ceresio e del Mendrisiotto.

Auspichiamo che il Cantone (che non si è ancora espresso ufficialmente) e il Consiglio federale, nella loro decisione sul progetto PoLuMe, tengano conto delle preoccupazioni e delle rivendicazioni della popolazione residente nella regione e appoggino quindi la posizione e le richieste dei Comuni che saranno toccati direttamente da questo progetto; così come quelle della CRTM e dei cittadini che hanno sottoscritto la petizione.

Questo progetto, se dovesse venire realizzato come proposto dall’USTRA, ipotecherà il futuro dei nostri figli e nipoti. Al posto di ripetere gli errori del passato, dovremmo agire con lungimiranza, in particolare nella progettazione e realizzazione di opere infrastrutturali di una tale imponenza e con un impatto così rilevante sul territorio. Il tracciato autostradale è una ferita nel Ticino meridionale, una regione con un considerevole valore paesaggistico, naturalistico e storico-culturale, ed è all’origine di un importante degrado ambientale, con considerevoli ricadute negative sulla salute della popolazione e sul turismo locale. Ci auguriamo che le decisioni future vertano a tutelare la salute della popolazione e il territorio e non unicamente alla risoluzione dei problemi di traffico.

Il comitato promotore della petizione No alla terza corsia tra Lugano e Mendrisio! Salviamo Mendrisiotto e Basso Ceresio

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