Informazione alle firmatarie e ai firmatari della petizione

Risposta sconfortante alla petizione!

Con la presente vorremmo informare i firmatari della petizione No alla terza corsia tra Lugano e Mendrisio sulla risposta alle richieste della petizione consegnata a Berna il 5 maggio 2021 e sottoscritta da oltre 6’300 persone, in larga maggioranza residenti nel Mendrisiotto e nel Luganese (80%). Benché indirizzata alla Consigliera federale Simonetta Sommaruga, non siamo certi che quest’ultima l’abbia effettivamente ricevuta. La risposta al deposito della petizione è infatti giunta dall’Ufficio federale delle strade (USTRA).

L’incipit della risposta è il seguente “Attualmente non vi è alcun progetto per la costruzione di una terza corsia autostradale sul tratto tra Lugano e Mendrisio; è invece in fase di consultazione il progetto generale PoLuMe, che prevede l’utilizzo dinamico durante le ore di punta della corsia di emergenza, già esistente su buona parte del tracciato.

Questa puntualizzazione lascia intendere, neanche molto velatamente, che, a parere dell’USTRA, non abbiamo capito nulla del progetto PoLuMe, in particolare mettendoci a raccogliere firme contro quest’ultimo e intitolando la petizione “No alla terza corsia”. Dati alla mano però, l’autostrada avrà effettivamente una terza corsia aperta al traffico (anche se “dinamica”, ossia utilizzata solo nelle ore di punta), con un conseguente aumento della capacità stradale, del traffico e dell’inquinamento. Assicuriamo all’USTRA, e in particolare al Vicedirettore Guido Biaggio, che siamo bene in chiaro su quale sarà l’impatto devastante di questo progetto per il nostro territorio e la nostra salute. Il dubbio che ci assale leggendo questo paragrafo è invece il seguente: le nostre richieste e il testo di accompagnamento alla petizione saranno almeno stati letti (poiché lì, la terza corsia dinamica è citata più volte), oppure la risposta è stata redatta leggendo unicamente il titolo della petizione?

La risposta prosegue come segue “La legge federale sulle strade nazionali non prevede in questa fase procedurale la possibilità per i privati o le associazioni di esprimersi direttamente sul progetto; nel merito vengono infatti consultati primariamente i Cantoni, che a loro volta possono coinvolgere i Comuni.

Dal punto di vista formale, questa frase è sicuramente corretta, ma dal punto di vista politico e umano, sottolineando come non avremmo neanche avuto il diritto di esprimerci sulla tematica, manca completamente di sensibilità nei confronti dei firmatari della petizione. Crediamo che in una democrazia sana sia più che normale e corretto avere un dialogo tra la popolazione e le istituzioni, in particolare per quanto riguarda progetti infrastrutturali faraonici come PoLuMe. Come sottolineato da più parti negli ultimi mesi sui giornali, con questo progetto gli svantaggi superano di molto i benefici per la popolazione residente (Bissone escluso; l’origine di questa disuguaglianza di trattamento è ancora ignota).

Riteniamo quindi questa risposta superficiale e irrispettosa verso le migliaia di persone che, firmando la petizione, hanno espresso la loro grande preoccupazione e dissenso per un progetto ‘cerotto’, che andrà ad ipotecare il futuro dei nostri figli e nipoti e l’attrattività di tutta la regione. La risposta integrale può essere scaricata dal sito www.no-terzacorsia-a2.ch/risposta-ustra

Il comitato ‘No alla terza corsia tra Lugano e Mendrisio’

Lettera pubblicata sull’Informatore il 24.09.2021.

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